domenica, 22 aprile 2012
Video | Genova-Siena Gara Sospesa e Giocatori Minacciati: "Indegni, toglietevi la maglia"

Quello non era più calcio». Nel commento del tecnico del Siena Giuseppe Sannino si racchiude tutto lo sgomento di fronte alla follia ultrà che ha portato alla sospensione di Genoa-Siena per oltre 40 minuti. Gioco fermo dal 8', quando la squadra di casa perdeva 4-0 e dagli spalti sono arrivati in campo i primi fumogeni in segno di protesta dalle frange del tifo più estremiste.
«Non avrei mai immaginato che una cosa del genere potesse ripetersi» è stato l'amaro commento di Sannino. «Quando siamo rientrati in campo per riprendere la partita - ha aggiunto - ho detto ai miei giocatori che quello non era più calcio».
ANALISI VIDEO IN ARRIVO Verifica di tutte le immagini video registrate dalle telecamere di sicurezza, analisi delle centinaia di fotografie scattate allo stadio Marassi, identificazione dei responsabili degli episodi di violenza avvenuti durante Genoa - Siena, segnalazione di reati all'autorità giudiziaria e provvedimenti «di massimo rigore» a tutela dell'ordine pubblico, a cominciare dal Daspo (il divieto di assistere a manifestazioni sportive) nei confronti dei facinorosi.
È questa la linea - secondo quanto si apprende in ambienti di polizia - entro la quale si muoveranno le forze di polizia dopo gli incidenti avvenuti oggi a Genova. Secondo quanto si è appreso, il materiale video a disposizione delle forze dell'ordine è imponente e la visione dei filmati avverà in tempi brevi, questa volta facilitata dal fatto che i teppisti da identificare sono per gran parte genovesi, già noti alle forze dell'ordine.
PREZIOSI: "SQUALIFICA DEL CAMPO"«Spero che ci diano una squalifica del campo, così andiamo a giocare fuori e troviamo un pò di serenità». Così Enrico Preziosi, presidente del Genoa, ai microfoni di Sky. «Non si può compromettere in questo modo l'esito di un campionato e non va bene nemmeno nei confronti di quei tifosi che vanno allo stadio in maniera serena per vedersi la partita - ha detto a Sky Preziosi - I tifosi devono capire che i loro comportamenti possono incidere sul campionato. Potevamo prendere una penalizzazione se non si fosse terminata la partita e la nostra classifica non ce lo permette». «Dispiace che 60, 100 persone hanno l'impunità di dire e fare quello che gli pare senza che si possano controllare e mandare a casa. Non è possibile che si impadroniscano dello stadio e impongano la loro legge».
GIOCO FERMO AL MARASSI Quaranta minuti di stop interrotti dall'intervento di Sculli e Frey che sono riusciti a convincere i tifosi del Genoa e così la partita è ricominciata dall'ottavo minuto del secondo tempo. Il gioco è stato sospeso per quaranta minuti a causa della contestazione degli ultrà rossoblù e il lancio di fumogeni in campo. A parlare con i tifosi, mentre i giocatori del Siena e l'arbitr Tagliavento erano rientrati negli spogliatoi, il capitano Marco Rossi. Nonostante le squadre siano tornate in campo gli ultrà rossoblù si sono abbracciati ed hanno voltato le spalle al campo di gioco.
ABETE: "ALLONTANATI DALLO STADIO"«È violenza inaccettabile, questi non sono tifosi. Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio». Lo ha detto il presidente Figc Giancarlo Abete, dopo la sospensione di Genoa-Siena per la contestazione ultrà. «Bene ha fatto Sculli a non togliersi la maglia», ha aggiunto a Stadio Sprint. Abete ha elogiato Sculli, che si è rifiutato di togliersi la maglia come chiedevano gli ultrà urlando dalla balaustra che sovrasta l'ingresso degli spogliatoi di Marassi. «Quelle persone vanno allontanate dallo stadio, creano un clima inaccettabile - ha aggiunto intervenendo in diretta telefonica a StadioSprint su Rai 2 - Quello che si è visto testimonia che ci sono soggetti che pensano che lo stadio sia una arena, e tutto ciò non è accettabile».
SENZA MAGLIA Via le maglie dei giocatori del Genoa: è il gesto chiesto dagli ultrà del Genoa dopo il lancio di fumogeni e la sospensione della partita col Siena, ed è quello che dopo l'ingresso in campo del presidente Preziosi è stato fatto dalla squadra di casa, sul campo del 'Ferraris'. Poi però è intervenuto Sculli, attaccante rossoblù, e appeso sul telone degli spogliatoi ha parlato con un capotifoso indicando poi al capitano Marco Rossi che aveva in mano le divise dei compagni di fargliele reindossare.
SULLA BALAUSTRA Un gruppo di ultrà di Genoa è a cavallo della balaustra dello stadio Ferraris, mentre la partita col Siena è sospesa: la scena ricorda quella di Ivan Bolgdanov, tifoso serbo che guidò la violenza degli hooligans slavi che portò al rinvio di Italia-Serbia a Genova il 12 ottobre 2010.
JANKOVIC Il pessimo gioco del Genoa e il vantaggio del Siena (3-0 al termine del primo tempo) hanno fatto salire la tensione sugli spalti tra tifosi e il giocatore rossoblu Jankovic, seduto in tribuna, dopo un battibecco ha lasciato il suo posto
19:31 Scritto in CRONACA, CURIOSITA, GOSSIP SPORTIVI, VIDEO | Link permanente | Commenti (0) | OKNOtizie |
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