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lunedì, 28 maggio 2012

Raffica di arresti, anche Mauri e Milanetto Indagati Criscito, Bonucci, Vieri e Conte



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E' di nuovo bufera sulla serie A dopo l'ennesimo blitz contro il calcioscommesse: raffica di arresti e perquisizioni in Italia e all'estero. Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano: il laziale Stefano Mauri, il difensore della Nazionale Domenico Criscito, il giocatore del Padova, ex Genoa, Omar Milanetto, il tecnico della Juve Antonio Conte. Blitz della polizia anche nel ritiro di Coverciano per eseguire perquisizioni.

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Anche gli indagati di questa nuova tranche dell'inchiesta devono rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Complessivamente sono stati emessi 19 provvedimenti, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. Il centrocampista della Lazio, Stefano Mauri, è stato arrestato cosi' come l'ex giocatore del Genoa, ora al Padova, Omar Milanetto. Domenico Criscito, destinatario della perquisizione nel ritiro della Nazionale, è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva.

Le società Lazio e Lecce sono coinvolte nella nuova inchiesta? "Non posso escludere nulla", ha detto il procuratore di Cremona Roberto Di Martino sottolineando che allo stato c'é la dichiarazione di uno degli ungheresi arrestati secondo il quale sarebbero coinvolti i club. In occasione di Lecce-Lazio i giocatori delle squadre, fra cui Stefano Mauri, sarebbero stati corrotti con 600 mila euro, ha detto il procuratore di Cremona  sottolineando che quella partita fruttò all'organizzazione un guadagno di 2 milioni.

E' stato arrestato anche il calciatore dell'Albinoleffe Matteo Gritti. Il gip di Cremona Guido Salvini non ha accolto la richiesta di arresto avanzata dalla procura nei confronti dell'attaccante del Genoa Giuseppe Sculli, indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Dopo Criscito, un altro giocatore della Nazionale è indagato nell'indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus Leonardo Bonucci. L'iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari. "Se Bonucci sta bene - conferma Cesare Prandelli - sarà nella lista dei 23 per l'Europeo".

Anche l'ex giocatore Bobo Vieri risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta su calcioscommesse. Il nome di Vieri era stato fatto nella prima fase dell'inchiesta nel corso di una telefonata tra Antonio Bellavista e Ivan Tisci, il cui contenuto è depositato nell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini dispone nuovi arresti. Tisci, ricostruisce il giudice, manifesta il suo interessamento anche nella partita Inter-Lecce. Il 21 marzo 2001 alle 11.02 apprendeva da Bellavista che il boss (Tan Seet Eng) aveva in quel momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso Bellavista gli aveva proposto di fare "il regalo ai giocatori" e di dare a loro 5.000 euro a testa. Tisci riferiva a Bellavista "di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito Bobo Vieri, che la squadra dell'Inter aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano scommesso sull'over per la notizia che si era sparsa in giro".

"Quel che è successo è un danno incredibile, soprattutto per i ragazzi che ci tifano". Così Cesare Prandelli ha commentato il nuovo capitolo del calcioscommesse. "Ieri ero al Meyer - ha raccontato il ct azzurro - un ragazzo mi ha detto: lotto da tre mesi con una malattia, e loro fanno queste cose. Non ho nessuna pietà".

 Quello delle irregolarità nel calcio scommesse è un "fenomeno che va stroncato con tutta la decisione possibile, perché incide sulla nostra società in maniera estremamente negativa". Lo afferma il ministro della Giustizia, Paola Severino.

Perquisizioni sono state compiute dalla polizia nei confronti di Antonio Conte. Secondo quanto si apprende, l'allenatore della Juventus è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. "La reazione di Conte è quella di una persona completamente estranea e fortemente determinata a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati". E' il commento di Antonio De Rencis, avvocato del tecnico della Juventus. Anche il presidente del Siena Massimo Mezzaroma sarebbe indagato e nei suoi confronti sarebbero scattate delle perquisizioni. A chiamare in causa il presidente dei bianconeri è stato Carlo Gervasoni che agli inquirenti ha raccontati di aver saputo tramite il gruppo degli 'Zingari' che Mezzaroma avrebbe pagato due giocatori di un'altra squadra.

All'ex bomber della Nazionale Beppe Signori la Procura di Cremona contesta invece anche il reato di riciclaggio, in concorso con l'ex calciatore Luigi Sartor, un suo amico, Luca Burini, e il suo commercialista Daniele Ragone. Questi ultimi due sono stati posti agli arresti domiciliari. L'accusa riguarda della movimentazione di denaro, attraverso una società panamense, proveniente dalle scommesse. Signori e Sartor rimangono a piede libero in quanto erano già stati arrestati nella prima tranche dell'inchiesta.

La squadra mobile della Questura di Aosta ha perquisito questa mattina, alle 4, l'abitazione di Fenis di Sergio Pellissier, attaccante del Chievo coinvolto nell'inchiesta sul calcioscommesse. Analoga ispezione è avvenuta nella casa di Verona del giocatore, che risulta essere indagato. All'interno della villa sulla strada statale 26 sono stati sequestrati computer, ipad e pennette usb che verranno messi a disposizione degli inquirenti.

CONVOCATI AZZURRI, FUORI CRISCITO - Domenico Criscito non fa parte della lista dei convocati azzurri per Euro 2012. Lo ha detto Demetrio Albertini a Coverciano. Il giocatore è stato raggiunto stamattina da un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.

INDAGATO ANCHE BONUCCI - Dopo Criscito, un altro giocatore della Nazionale è indagato nell'indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus Leonardo Bonucci. L'iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari.

La procura di Bari è titolare del fascicolo d'indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci all'epoca dei fatti. Spetterà dunque ai magistrati pugliesi vagliare la posizione del giocatore, chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra al Bari Andrea Masiello.

Di Bonucci si parla anche nell'ordinanza con cui il Gip di Cremona Guido Salvini ha emesso 19 provvedimenti restrittivi, tra cui gli arresti per Mauri e Milanetto. Sentito dai pm cremonesi lo scorso 15 marzo - scrive il Gip - Masiello ha raccontato che in occasione di Udinese-Bari del campionato 2009-10, il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari, ndr), gli propose di manipolare l'incontro.

"Io - mette a verbale Masiello - girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi. Ne parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belmonte e Parisi. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contattò telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell'Udinese (ora alla Juve, ndr) chiedendogli 'se voleva acquistare una Ferrari' ". La combine, dice Masiello, alla fine saltò. "Per quanto non avessimo raggiunto l'accordo con i calciatori dell'Udinese, almeno per quello che mi era stato riferito, io, Bonucci, Belmonte e Parisi giocammo per raggiungere il risultato a cui mirava Di Tullio, agevolando la segnatura di tre reti".

Le dichiarazioni di Masiello, scrive il Gip Salvini, "indicano altri giocatori 'corrotti' della sua compagine (il Bari, ndr), anche in stagioni precedenti, tra cui il difensore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci".

Leonardo Bonucci è in arrivo con la nazionale a Parma, per l'allenamento alla vigilia dell'amichevole Italia-Lussemburgo. La notizia che anche lui è indagato dalla Procura di Cremona è arrivata al gruppo degli azzurri sul pullman mentre era in viaggio da Firenze.

Bonucci fa parte dei 25 convocati per il test di domani, ma a questo punto anche la sua posizione finisce sotto la lente del Club Italia in vista della definitiva lista dei 23 da consegnare domani all'Uefa.

BONUCCI RESTA TRA 25 AZZURRI - Leonardo Bonucci resta tra i 25 azzurri convocati per Italia-Lussemburgo. Il difensore azzurro, indagato della procura di Cremona nell'inchiesta calcioscommesse, non ha ricevuto - come era stato per Criscito - alcun avviso formale da parte delle procure. Stasera si allenerà a Parma. Domani Prandelli sceglierà i due tagli.

Fonte Ansa.it

22:47 Scritto in CRONACA, CURIOSITA, GOSSIP ITALIANI, GOSSIP SPORTIVI | Link permanente | Commenti (0) | OKNOtizie | |  Facebook | |  Stampa | |

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