venerdì, 10 febbraio 2012

Foto | Steve Jobs Era Drogato, Disonesto e Tirchio Ecco Il Dossier Pubblicato Dall'Fbi

Nel 1991, l'Fbi passò al setaccio la vita di Steve Jobs: l'amministrazione dell'allora presidente George Bush lo voleva nel prestigioso 'US President's Export Council'. Un incarico che però non ottenne mai, mentre, in realtà, gli agenti federali già da molto tempo avevano iniziato a tener d'occhio il cofondatore della Apple.

20120209_steve-fbi.jpg

E non ne avevano una grande opinione. Soprattutto dopo aver appreso che aveva fatto ampio uso di droghe, anche pesanti; e anche per il suo totale distacco da una figlia, Lisa nata nel 1978, che aveva avuto con una donna che poi aveva lasciato. Il dossier, di ben 200 pagine, è diventato pubblico oggi, dopo che l'Fbi l'ha pubblicato sul suo sito web su richiesta del Wall Street Journal, in base al Freedom Information Act.

Dal lungo documento viene fuori che il Bureau parlò con numerose persone dell'entourage di Jobs, tra cui amici, vicini e familiari e colleghi e, secondo l'Fbi, «diversi individui hanno messo in dubbio la sua onestà, affermando che si tratta di una persona che può distorcere la verità e la realtà, pur di perseguire i suoi obiettivi». un concetto, quello della «distorsione del campo della realtà», che di certo non è un segreto e che è stato ampiamente sviscerato nella biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, uscita poco dopo la sua morte. Nel libro si racconta anche delle sue esperienze con la droga, in particolare l'Lsd, nel periodo in cui poco più che adolescente trascorse diversi mesi in India. Dal dossier viene fuori anche che nel 1985, quando ormai assieme al suo amico Steve Wozniak aveva già da quasi dieci anni avviato la Apple, Jobs fu vittima di un ricatto, con la minaccia di attentato dinamitardo, e da allora l'Fbi iniziò quindi ad interessarsi a lui. Le informazioni dei federali vennero poi approfondite nel 1991, quando Jobs era a capo della 'NeXT' la società di computer da lui fondata nel 1985, dopo aver sbattuto la porta alla Apple. Dalle indagini dell'epoca sembra emergere che tutte le persone interpellate, di cui non viene rivelato il nome, ritenessero che Jobs non facesse più uso di droghe. Alcune, in particolare una donna, avevano però dubbi «sulla sua etica e sulla sua morale». Il suo successo alla Apple, disse la donna, «gli ha dato un'enorme quantità di potere» e gli permette «di distorcere la realtà per fare a modo suo». Altre testimonianze descrivono invece Jobs come «ostinato, dalla volontà ferrea, un grande lavoratore, ispirato, e per questo di grande successo». Cinque anni dopo, Jobs sarebbe rientrato alla grande in Apple e l'avrebbe guidata fino a pochi giorni prima della sua morte, il 5 ottobre del 2011, giorno in cui tutti gli Stati Uniti espresso dolore e tristezza, a cominciare dal presidente Barack Obama.

Fonte Leggo.it

giovedì, 09 febbraio 2012

Foto | Leonardo Grieco Meccanico Di Varese Trova il Modo Per Risparmiare Benzina Ma in Italia Viene Ignorato

Si chiama Leonardo Grieco, è un meccanico di lunga esperienza di Varese, ed ha inventato un sistema per risparmiare benzina, molta benzina. In Italia, benché lui abbia contattato tutte le case automobilistiche dalla più piccola alla Fiat e alla Ferrari, nessuno gli ha dato ascolto.

016817-470-Leonardo_Grieco.jpg

In Svizzera però hanno preso sul serio il sul sistema chiamato Kinetic Drive System che permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60% e allungare la vita del motore di moltissimo, fino all'80% in più. La motorizzazione del Canton Ticino, in 10 giorni, ha dato il via libera a questa invenzione che già oggi può essere montata in diverse officine svizzere a meno di 2mila euro.

Ai non addetti ai lavori, non è facilissimo spiegarne il funzionamento: “Una volta accelerata la massa - dice Leonardo Grieco al Fatto Quotidiano - la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.

Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.

Se quanto promesso fosse vero si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa: “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.

Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.

Fonte Leggo.it

martedì, 07 febbraio 2012

Ecco Le Foto Del Comandante Schettino e Domnica a Cena In Copertina Su Chi

Una tavola imbandita con ostriche e granchi all'interno di un ristorante a Villefranche-sur-Mer, insieme in posa, il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino con, accanto a lui, la hostess Domnica Cemortan: è la fotografia, risalente al 13 dicembre 2011, un mese prima della tragedia del Giglio, scattata durante la sosta di una crociera, che apre il servizio in esclusiva di «Chi» dedicato al «capitano e alla moldava» nelle edicole da domani.

Comandante Schettino e Domnica a Cena.jpg

Seguono poi altre immagini di Domenica Cemortan a bordo della Costa Concordia: la hostess in abito da sera davanti a una scalinata; quindi in bikini nella restroom della nave; con alcuni membri dell'equipaggio, che la tengono in braccio; nella sala cinematografica della Concordia con gli occhialini per vedere un film in 3D; da ultimo, ancora in abito da sera con alcune amiche e ragazze dell'equipaggio.

Miracolo in Calabria Bambina In Coma Ascolta il Messaggio Di Alex Del Piero e Si Sveglia

Miracolo in Calabria, dove una bimba si è risvegliato dal come dopo aver sentito il messaggio del suo campione preferito. Non si tratta di una favola, ma della storia della piccola Giada Scalisa, bimba di 12 anni e grande tifosa della Juventus e di Del Piero.

Alessandro_Del_Piero.jpg

Giada era in coma dallo scorso 22 gennaio. I genitori avevano chiesto alla bandiera della Juve di inviare un video messaggio da far ascoltare alla bambina. Del Piero, sempre vicino alle problematiche dei suoi fan, non si è tirato indietro ed ha prontamente soddisfatto la richiesta dei genitori di Giada. Adesso la piccola si è svegliata dal coma grazie al suo campione ed ha iniziato le terapie di recupero.

Fonte Leggo.it

lunedì, 06 febbraio 2012

Video | La Modella Jazmìn De Grazia è Stata Trovata Morta Nella Vasca da Bagno

La polizia indaga sulla misteriosa morte di una popolare modella e giornalista televisiva argentina, Jazmìn de Grazia, 27 anni, trovata priva di vita nella vasca da bagno, piena d'acqua, del suo appartamento di Buenos Aires.

Jazmìn De Grazia.jpg


Il cadavere è stato rinvenuto dal fidanzato, Leandro Cabo Guillot, che ha dovuto forzare la porta per entrare nell'alloggio. Secondo indiscrezioni trapelate dagli ambienti investigativi, nell'abitazione della donna sarebbero stati trovati cocaina e tranquillanti, ma la famiglia ha smentito la circostanza. Un'amica ha invece raccontato che la donna l'aveva chiamata prima di morire, dicendo che non si sentiva bene.  Secondo quanto riportato dai media argentini, sullo specchio del bagno sarebbe stato trovato un messaggio che proverebbe il suicidio della ragazza: "Voi non avete colpa, questo mondo è brutto". Un amico del fidanzato avrebbe però detto che la frase in questione era di un gruppo rock, e la scritta era lì da un po' di tempo, perché le piaceva scrivere le parole delle canzoni sullo specchio.
Maggiori chiarimenti sulle cause del decesso sono comunque attesi dall'autopsia. De Grazia era diventata famosa grazie alla sua partecipazione al reality show 'Super M' e successivamente aveva lavorato come presentatrice televisiva per varie emittenti.

Inoltre aveva partecipato a Bailando por un sueno, la contestata versione argentina di Ballando con le stelle (e format di riferimento di Baila!), uno dei programmi più gettonati nel Paese, nel 2009 si era laureata in giornalismo e aveva lavorato, come giurata, nel programma tv Duro de domar della televisone pubblica argentina. L'ultima apparizione online, su Twitter, è datata 3 febbraio, venerdì, quando ha realizzato una twitcam dicendo che «il weekend è stato piuttosto vario, come una forchetta libera con padroni cinesi».

Fonte Leggo.it

 

Impiegato Indonesiano Scrive ''Dio Non Esiste'' Su Facebook Ora Rischia 5 Anni di Carcere

Rischia fino a cinque anni di reclusione Alexander Aan, 31enne impiegato statale indonesiano che è stato arrestato per aver postato sulla sua bacheca di Facebook la frase "Dio non esiste".

Alexander Aan.jpg

Il giovane, in un paese che vieta per legge la blasfemia, è accusato di aver usato la rete per diffondere idee sovversive, nonché per aver dichiarato il falso nella sua domanda di assunzione dove scriveva di essere musulmano. Ciò che ha scritto su Facebook ha scatenato indignazione nella provincia di Sumatra, a tal punto che è stato aggredito dalla folla mentre andava a lavoro. Nel suo Paese, a maggioranza musulmana, l'ateismo è vietato, mentre è possibile professare altre cinque religioni.

Leggo.it

Foto | Crystal Warren La Donna Dipendente Dal Sesso ''A Letto Con Oltre 1000 Uomini "

Crystal Warren ha 42 anni e non si vergogna ad ammettere la sua dipendenza dal sesso: in vita sua è andata a letto con 1000 uomini. Quando aveva soli 17 anni, le sue prede erano già 40, e da allora in poi ha fatto di tutto per aumentarne il numero.

Crystal-Warren.jpg

«La gente di solito non associa la dipendenza dal sesso con le donne, io penso al sesso tutto il giorno», ha ammesso la donna che attribuisce questa sua ossessione al fatto che i genitori si sono separati quando lei aveva solo 5 anni.  Le sue prede le scova durante il fine settimana, nei pub e nei bar più affollati, e non ha difficoltà a tornare a casa con qualcuno "per conoscerlo meglio". In un solo giorno, ha raccontato la Warren, è riuscita a far sesso con sette uomini diversi. «Era un po' difficile organizzarsi: uno al mattino, uno a ora di pranzo e il più possibile di sera».
dipendenzasesso1000amanti.jpg

Tutto è cominciato quando Crystal Warren ha perso la verginità, a 15 anni, e da allora è diventata sesso-dipendente, e come tutte le dipendenze, se non soddisfatta, le provoca frustrazione e malessere. Nonostante il suo gran numero di partner, la donna non può avere figli, ma dice di adottare sempre misure contraccettive per non contrarre malattie. La signorina è consapevole dell'immagine negativa che mostra agli altri, ma non riesce a tenere sotto controllo la sua mania, tanto da aver aperto un sito internet per cercare amanti. Li preferisce giovani e nel pieno delle forze, e in molti l'hanno già contattata per mettersi alla prova.

Fonte Leggo.it

Video | Ecco Ioana Spangenberg La Modella Clessidra Con Il Girovita di 40 Cm

Quaranta centimetri di giro vita. E' l'incredibile misura di una modella rumena, Ioana Spangenberg, 30 anni, e soli 38 kg di peso. Eppure non siamo di fronte all'ennesimo caso di anoressia, il suo è un "problema" fisico.

modella.clessidra.JPG

"Mangio tre volte al giorno e non rinuncio a pizza, cioccolato e anche snack", dice al quotidiano britannico Daily Mail. E allora perché questa conformazione a clessidra? "Ho uno stomaco piccolo, se mangio troppo sto male", risponde."Quando avevo 13 anni", dice Ioana sorridendo, "per scherzare con gli amici mi facevo stringere la vita usando solo due mani". Eppure non ha mai avuto il "pallino" della dieta, anzi. La ragazza dice di avere cercato di ingrassare anche con metodi poco ortodossi, mangiando solo barrette di cioccolata. Insomma, il sogno di tutti i ragazzini, ingurgitare solo junk food. "In Romania essere in sovrappeso significa essere di una famiglia benestante", dice ancora.

 
Solo nel 2006, quando ha incontrato quello che sarebbe diventato suo marito, il tedesco Jan, si è finalmente trovata a proprio agio nel suo corpo. E fu proprio lui a incoraggiarla a diventare una modella ottenendo anche un discreto successo.

 

Foto | Roberto Bolle su Twitter: "Senzatetto simbolo del degrado di Napoli"

«I senzatetto che s’accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città». Il tweet, prima scritto e poi cancellato, è di Roberto Bolle. E a Napoli scoppia la polemica.

20120205_bolle-twitter-2.jpg


C’è chi, come il sindaco Luigi de Magistris, mostra, sempre su twitter, il piano messo a punto per aiutare i senza tetto. E chi, come alcuni cittadini, si dice «indignato», dà all’etoile del «leghista» e chiede delle scuse ufficiali. Poi, un bel po’ di ore e di tweet dopo, arriva la precisazione di Roberto Bolle che si dice «dispiaciuto» e «frainteso»: «Il mio attacco non era rivolto ai senzatetto, le persone più bisognose d’aiuto. Non è nella mia sensibilità. Credo di averlo sempre dimostrato». Una precisazione che chiude una giornata, quella di ieri, caratterizzata da molte altre storie di un’Italia al gelo, da Venezia a Roma.

I TWEET INCRIMINATI. «I senzatetto che s'accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città». Il tweet, prima scritto e poi cancellato, è di Roberto Bolle. E a Napoli scoppia la polemica. C'è chi, come il sindaco Luigi de Magistris, mostra, sempre su twitter, il piano messo a punto per aiutare i senza tetto. E chi, come alcuni cittadini, si dice 'indignatò, dà all'etoile del 'leghistà e chiede scuse ufficiali. Poi, un bel pò di ore e di tweet dopo, arriva la precisazione di Bolle che si dice «dispiaciuto» e «frainteso»: «Il mio attacco non era rivolto ai senzatetto, le persone più bisognose d'aiuto. Non è nella mia sensibilità. Credo di averlo sempre dimostrato». Ma intanto gli appassionati dei cinguettii, Bolle non l'hanno perdonato. Inizia tutto ieri sera. Il ballerino, a Napoli, passa davanti al San Carlo, scatta una foto, e su twitter esordisce così: «Scena mai vista davanti a nessun teatro nè in Italia nè all'estero». Il riferimento è alla presenza dei senza tetto davanti al Massimo partenopeo, che Bolle definisce «emblema del degrado della città». Tweet scritti, cancellati. Ma da parecchi conservati. Colpiti al cuore, i napoletani scattano su tutte le furie. «Balla, non parlare che è meglio», scrive Furio. «Che degrado le persone come Bolle per l'Italia», aggiunge Guido. E poi: «Che ne sa Bolle del degrado di Napoli?», twitta Cetti. A cinguettare, sul caso, ci pensa anche il sindaco Luigi de Magistris. «Nessuna polemica con Bolle, seguiamo con attenzione il problema», scrive. Per sgombrare il campo da equivoci, il primo cittadino posta i link utili. E a rispondergli è proprio Bolle: «Felice di leggere tutte le iniziative per aiutare i senzatetto. In questo periodo di freddo e crisi più importanti che mai». Ci vanno giù duro, invece, il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il direttore responsabile di Comunicare il sociale, Luca Mattiucci. «Un atteggiamento del genere mostra una totale assenza di sensibilità». Poi, l'invito: «Bolle metta da parte per una sera il suo lavoro e scenda in campo con noi e con decine di volontari. Può darsi che un'esperienza del genere lo aiuti a comprendere di cosa sta parlando e magari lo spingerà a qualche gesto di solidarietà piu concreto». Ed infine: «Anzichè perdere tempo su twitter e a scrivere post che hanno il sapore dello snobbismo, organizzi uno spettacolo in favore dei clochard proprio al San Carlo». La precisazione di Bolle, «dispiaciuto» e «frainteso», dovrebbe però servire a smorzare la polemica. Del resto il ballerino, che è anche ambasciatore di buona volontà dell'Unicef, fanno notare dal suo staff, «si è sempre impegnato per i più bisognosi, partecipando a numerose iniziative di solidarietà e beneficenza. Il messaggio è stato male interpretato. Era rimasto colpito proprio dalle condizioni di disagio di queste persone meno fortunate, che stanno patendo in questi giorni più di qualsiasi altro la neve e il gelo. L'intenzione era semplicemente quella di richiamare l'attenzione su di loro».

REAZIONI ON-LINE Immediatamente scoppia la reazione dei napoletani che gli indirizzano decine di messaggi. Tra questi anche il sindaco De Magistris che ricorda le azione intraprese a favore dei clochard. Bolle ha poi cancellato i tweet, ma qualcuno in Rete li aveva già salvati...

Per La Procura di Grosseto Il Comandante Schettino Rischia 2697 Anni Di Carcere

Il calcolo della Procura di Grosseto, che ha presentato ricorso contro i domiciliari concessi al capitano Schettino, è preciso e rigoroso: 15 anni per omicidio colposo plurimo, dieci anni per disastro da naufragio, e otto anni per ciascuno dei passeggeri abbandonati e morti in conseguenza del naufragio. In totale 2.697 anni in cella, considerando 34 vittime e 300 persone lasciate sulla Costa Concordia nella notte del naufragio.

francesco_schettino_comandante_costa_concordia.jpg

Per il pm, come spiega Il Messaggero, esiste un concreto pericolo di fuga ed è per questo che ha presentato ricorso con il quale chiede di rimandare in carcere il comandante.

Oggi il tribunale di Firenze deciderà sulla questione. I giudici dovranno decidere anche sull'istanza presentata dai legali del capitano, che chiedono l'annullamento dell’ordinanza ai domiciliari, proprio partendo dai contenuti del provvedimento emesso dal gip.

L'evento commesso da Schettino, sottolineano gli avvocati, è "unico per dimensioni e, quindi, implicitamente qualificato irripetibile". Vale a dire che si escluderebbe la possibilità di "recidiva", dal momento che la Costa crociere lo ha anche sospeso. Il procuratore capo sostiene che già la notte del naufragio Schettino cercò di scappare dall'isola del Giglio, cosa che non gli riuscì soltanto per una serie di circostanze. E l'aver abbandonato la nave, sottolineano sempre dalla Procura, è "indicativa della tendenza a trovare una comoda via di fuga dai propri doveri, sempre e comunque".
 
Fonte http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/toscana/articoli/1036158/pm-schettino-rischia-2697-anni-di-carcere.shtml

Tutti gli articoli